Pro Lissone-Desio 1-0

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Niente panico, una sconfitta allo stadio Palestra ci può anche stare: la Pro Lissone riporta il Desio sulla terra, ai padroni di casa basta un gol di Mariani a metà ripresa per raccogliere l’intera posta in palio ma i biancorossi (reduci dallo splendido 3-1 rifilato all’Arcellasco) hanno più di un alibi. Ancora una volta lo staff tecnico deve fare i conti con le numerose assenze, tra cui quella dello squalificato Gjergji (che in un match del genere si sarebbe esaltato): ma al di là di queste considerazioni, il Desio conferma di essere in ripresa per cui nessun dramma. Anzi, guai a farsi prendere dal nervosismo: “non è stata una prestazione da buttare, solo che ci vuole più sacrificio da parte di tutti” l’analisi impeccabile di mister De Vecchi.
L’impianto di via Dante è un catino bollente, dove è difficile esprimere il proprio gioco: il Desio parte tuttavia alla grande ed è molto sfortunato al 15′, quando la conclusione di Panin dalla distanza colpisce il palo (dopo la decisiva deviazione di Soldo). Ma questa è la classica partita in bilico dall’inizio alla fine, dove il primo che segna porta a casa i tre punti: nella ripresa il Desio inizia a perdere lucidità e così i tigrotti di casa passano a condurre con una conclusione di Strano, ben imbeccato da Mariani. Alla fine mancano ancora venti minuti, ma il destino degli ospiti è segnato: è un’annata cosi, ormai si è capito. Ma ora sotto con gli allenamenti, il girone di andata sta per finire e la squadra ha tutte le possibilità di migliorare la propria classifica.

 

PRO LISSONE-DESIO 1-0

Rete: 27′ st Strano (P).

PRO LISSONE: Soldo, Cremonini, Mariani, Bianchi, Milani, Boni, Sormani, Vismara, Strano, Moleri, Ilardo. In panchina Gariboldi, Gandini, Divella, Crippa, Baesse, Tornabene, Turchi. All. Savi.

ACD DESIO: Volonteri, Calì (32′ st Tagliabue), Ermacora, Mariani, Zorz, Piagni, Costenaro (41′ st Piras), Rossi, Di Adamo, Paone (16′ st Ippolito), Panin. A disp. Nappo, Pulici, Chimento, Gatti. All. De Vecchi.

Arbitro: Bonomi di Milano.

 

Claudio Maglieri

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